Vivere a Napoli.

Vivere a Napoli è fare il primo bagno il 28 aprile e l’ultimo il 7 ottobre. È fare la spesa nel quartiere alla domenica mattina, è non prendere mai sul serio una provocazione. Lavorare a Napoli è prendere schiaffi da mattina a sera e sapere che dopo tutto sembrerai più colorito. Vivere a Napoli è meglio di lavorare a Napoli, ma qui il lavoro si chiama fatica perché è percepito diversamente. Potrai svegliarti con l’odore di caffè e una sfogliatella calda sotto il palato per iniziare bene la giornata. Potrai vedere 71 panorami diversi in altrettanti scenari meteo diversi. Potrai volare su una vespa Special e sentirti più libero che sui colli bolognesi. Potrai comprare ogni tipo di oggetto, ogni cosa proibita o semplicemente introvabile altrove.

Vivere a Napoli è trovare una pizza che non avevi mai assaggiato, anche se vivi a Napoli da tanti anni. Mangiare a Napoli è spendere anche solo 5€ al ristorante. Vivere a Napoli è pensare al week end solo quando arriva e non dover organizzare nulla, è scegliere tra migliaia di posti diversi da vedere e sapere che forse non riuscirai mai a vederli tutti.

Vivere a Napoli è sapere che puoi inseguire i sogni perché qui sono proprio veri sogni. Troverai gente che non se ne frega nulla di te, ma gli stessi ci saranno sempre nel momento del bisogno. Troverai musica, arte, storia. Troverai le idee di creativi di ogni dove che a Napoli hanno lasciato un po’ di loro. Troverai un’idea ad ogni angolo di strada, un’opportunità persa ad ogni lampione, una frustrazione ad ogni finestra. Quando sarà notte vedrai Napoli ricoperta da gioielli luminosi, Napoli da vivere solo dove si può, Napoli da conoscere per chi può e chi non può.

Ricchi di Napoli, poveri di Napoli, finti ricchi e finti poveri a Napoli. Perdersi a Napoli è difficile come ubriacarsi con il rum del babà. Arrivare a Napoli è una pallonata in faccia mentre cammini tranquillo. Amare Napoli è un sorriso dopo una tempesta, perché se la chiamano la città del sole ci sarà pure un perché.

Vivere a Napoli è pensare a tutto tranne che Napoli.

Vivere a Napoli è.. l’unico modo per capire cosa vuol dire “poi muori”.

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3 thoughts on “Vivere a Napoli.

  1. Alessandro Violi ha detto:

    Avere un fratello napoletano che descrive Napoli come un poeta è un po’ come vivere a Napoli.

  2. Stefano S. ha detto:

    Ti ringrazio, anche se con ritardo, per il video e per il bel testo. Da napoletano espatriato per studio e lavoro, ti posso assicurare che mi allieta sognare la mia città di tanto in tanto.
    Purtroppo su YouTube ho letto commenti terribili. Si tratta sicuramente o di concorrenza (tristissima) o di concittadini frustrati dai tanti lati indiscutibilmente sbagliati di Napoli.
    A differenza loro però, alcuni cercano di vivere e far vivere quel po’ che è rimasto e sopravvivono nel lamento, vaneggiando una minorità etnica/culturale che lascia semplicemente sbigottiti. E’ più che evidente la miopia e parzialità: hanno vissuto solo a Napoli.

    Io sono a Milano perché voglio preparami al meglio per tornare. Sono un cervello in fuga? Forse no. Quelli cambiano proprio paese.
    Spero di trovare una base culturale come quella che ha preparato questo video.

    Stefano

    P.s. qual è il titolo del brano di sottofondo nel video?

  3. Maurizio Imparato ha detto:

    http://www.indiegogo.com/projects/vivere-a-napoli/x/3397778 se ti è piaciuta la poesia di piacerà sicuramente anche la campagna

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